suono e note musicali

Le composizioni musicali sono costituite da una successione e da una sovrapposizione di note, cioè di suoni di determinate frequenze.

La scala naturale è costituita da sette note fondamentali: Do, Re Mi, Fa, Sol, La, Si.
La nota Do2, che ha frequenza doppia di Do, inizia un’altra serie di sette note che hanno tra loro rapporti di frequenze uguali a
quelli delle precedenti sette note. Ciascuna serie di 7 note si chiama ottava.
La scala è arricchita di note, introducendo i diesis e i bemolle tra due note successive, eccettuato tra il Mi e il Fa e tra il Si e il
Do dell’ottava superiore.
Diesis di una nota è la nota (più alta) avente con la prima l’intervallo 25/24.
Bemolle di una nota è quella nota (più bassa) che ha con la prima l’intervallo 24/25.
Per semplificare le cose e per ovviare agli inconvenienti della scala naturale, alla fine del 1600, Andreas Werckmeister (seguito poi da J. Sebastian Bach) introdusse la Scala temperata:
Nella scala temperata gli intervalli tra due note successive sono sempre uguali. L’ottava viene suddivisa in dodici semitoni uguali, per cui l’intervallo di un semitono è pari a 1,05946.
Tra le note Do-Re, Re-Mi, Fa-Sol, Sol-La, La-Si della scala temperata vi è l’intervallo di due semitoni; tra Mi-Fa e Si-Do vi è l’intervallo di un solo semitono.
Tra due note aventi l’intervallo di due semitoni è intercalata una nota intermedia che corrisponde al diesis della nota inferiore ed al bemolle della nota superiore, della scala naturale.
Finora si è detto soltanto di rapporti tra le frequenze delle diverse note. I valori assoluti di queste frequenze non avrebbero importanza se si eseguissero soltanto pezzi suonati da un solo strumento o cantati da una sola voce.  Ma, se si devono eseguire pezzi a più strumenti o a più voci, bisogna partire da un punto comune, cioè accordare tutti gli strumenti a una stessa nota che abbia una ben determinata frequenza, quella del diapason.
A questo scopo è stato scelto il La della terza ottava del pianoforte, fissato dalla Accademia delle Scienze di Parigi nel 1858 e confermato dalla Conferenza internazionale di Vienna, con una frequenza pari a 435 hertz.
Tale misura nel 1954 venne innalzata a 440 hertz, valore adottato dall’American Standards Association nel 1936.

LM

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...