i nuovi orizzonti dell’elaborazione binaurale

Sabato 23 febbraio all’Hotel Hilton di Milano si è svolto l’importante evento Starkey Italy: “I nuovi orizzonti dell’elaborazione binaurale”.
Il corso, riservato agli audioprotesisti e accreditato ECM, era dedicato allo stato dell’arte ed ai progetti e ipotesi di sviluppo futuro dell’elaborazione binaurale wireless nel mondo dell’audioprotesi.

I vari interventi hanno evidenziato con prove pratiche e con studi teorici supportati da conferme cliniche, l’importanza della protesizzazione binaurale per la risoluzione dei problemi che ancora persistono per il debole di udito protesizzato, in situazioni di ascolto difficili come all’interno di ristoranti, automobili o grandi gruppi di persone. Tali situazioni sono molto importanti per il paziente protesizzato, in quanto implicano atti comunicativi o comunque di ascolto intenzionale.

E’ noto che le situazioni d’ascolto complesse aumentano la difficoltà di discriminazione vocale. Inoltre la confusione cresce se il rumore che interferisce è simile al segnale parlato.

Nel corso sì e posto sopratutto l’accento sull’importanza della Mappatura Binaurale 3D e sul sistema di elaborazione collaborativa dei segnali utilizzato da Starkey, che ha l’obiettivo di ottimizzare i risultati complessivi basandosi sulle informazioni disponibili per le due orecchie.

La conservazione dei riferimenti binaurali per una coppia di apparecchi acustici mediante una sincronizzazione forzata dell’elaborazione del segnale potrebbe non essere la soluzione ottimale, mentre l’elaborazione asimmetrica del segnale potrebbe essere la soluzione e non il problema. A volte, ciò può significare che un’elaborazione asimmetrica del segnale porterà risultati migliori. In automobile, per esempio, l’apparecchio destro potrebbe restare omnidirezionale, mentre l’apparecchio sinistro, potrebbe favorire la modalità direzionale nell’interesse del mantenimento del confort di ascolto. In altre parole l’apparecchio con il SNR (rapporto segnale/rumore) migliore conserva l’udibilità del parlato, mentre l’altro mantiene il comfort di ascolto.

Il progetto dell’algoritmo della Mappatura Binaurale 3D è basato su due principi cardine:

  1. conservare l’udibilità quando è presente il parlato,
  2. mantere il confort uditivo se il parlato è assente o il livello globale del segnale in ingresso è elevato.

In conclusione la Mappatura Binaurale 3D, che è il protocollo di comunicazione interaurale di Starkey, interroga, analizza e mappa lo spazio che circonda il paziente protesizzato applicando la corretta elaborazione del segnale per la direzionalità. I due apparecchi dialogano tra di loro e si trasmettono i dati, tramite una connessione wireless con tecnologia IRIS.

4 pensieri su “i nuovi orizzonti dell’elaborazione binaurale

  1. comunque, solo il tempo ci dirà se questa elaborazione riuscirà effettivamente a migliorare l’ascolto dei nostri pazienti..tu cosa ne pensi?

  2. sono assolutamente d’accordo !
    in teoria la linea scelta da Starkey sembra sicuramente vincente, ma, come ben sappiamo, sarà necessario molto tempo, molte sperimentazioni e molti affinamenti degli algoritmi, per avere la necessaria conferma della bontà dell’idea.
    E’ comunque in ogni caso un gran passo verso il miglioramento dell’ascolto dei deboli di udito.

  3. Sono in accordo con voi sul fatto che, con le sperimentazioni e con il tempo si possa migliorare questa tecnologia di mappatura binaurale 3D, sopratutto in certe situazioni di ascolto difficili dove e’ presente il rumore che copre le voci.
    In oltre secondo la mia esperienza fatta dalla prova pratica di sabato, la qualita’ uditiva del parlato nel rumore di fondo non era male.
    SECONDO VOI… SI PUO’ DIRE CHE COME INIZIO NON E’ MALE?

    • penso proprio di sì!ho dato in prova un surf link mobile ad una mia paziente..per ora è entusiasta sabato lo proverà ad una festa vediamo se anche per un ipoacusico è così performante!penso che parlerò di ciò che è stato detto al corso ecm sabato 23 alla conferenza che terremo ad arquata scrivia domani per gli iscritti della’università della terza età…

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