Protocollo applicativo protesi acustica

Intervista counsellingLa maggior parte dei fattori che intervengono nell’applicazione protesica coinvolge aspetti extraaudiologici e comportamentali diversi come personalità, stile di vita, fattori fisici extrauditivi, attività lavorativa, livello di cultura, ecc.: mediante l’intervista si individuano le aspettative del paziente, cosa gli necessita e cosa dobbiamo fornirgli, tenuto conto dei problemi che eventualmente presenta, senza trascurare il lato economico ed eventualmente il lato estetico.

Controllo della prescrizione medico specialistica ed interazione con lo specialista (ed eventuale logopedista, pediatra, medico di base, ecc.) per la definizione dei particolari della terapia protesica.

Esecuzione, completamento, raccolta e confronto dei dati strumentali puramente audiometrici e audioprotesici atti a definire il deficit uditivo. Presa dell’impronta del calco dell’orecchio al fine della costruzione dell’auricolare su misura o del guscio nel caso di apparecchio intrauricolare.

Confronto e valutazione dei dati raccolti mediante l’intervista, il counselling, la prescrizione medica e le prove audiometriche allo scopo di stabilire la disability dell’interessato. Conseguente scelta del tipo di apparecchio acustico, il tipo di auricolare ed il suo materiale o che tipo di endoauricolare, che versione, che tipo di guscio; dobbiamo inoltre ipotizzare la ventilazione, la lunghezza e la forma dell’auricolare, il tipo di tubetto e i filtri. In pratica definire tutti i parametri acustici ed elettronici della protesizzazione.

In base ai parametri audiometrici, allo stile di vita, alle aspettative e compatibilmente con le capacità di spesa scegliamo tra i modelli in grado di risolvere il problema. In base alla capacità visiva, tattile e manuale del paziente
scegliamo il tipo di pila e la configurazione di apparecchio acustico.

Scelta della formula di prefitting, impostazione dei parametri software, eventuale calcolo della risposta real ear (R.E.A.R.), prima programmazione con compensazione in base all’esperienza protesica del paziente (o regolazione a trimmer in caso di apparecchi non programmabili).

Prima verifica empirica e strumentale del risultato protesico con coinvolgimento anche dei familiari. Verifica della corretta impostazione e del funzionamento degli automatismi eventualmente presenti mediante la riproduzione di suoni preregistrati.

Istruzione del paziente ad utilizzare al meglio il suo apparecchio: come applicarselo e toglierlo, accenderlo e spegnerlo, cambiare la pila, procedere alla pulizia, posizionare la cornetta del telefono, come incrementare via via l’uso dell’apparecchio e come risolvere eventuali problemi d’uso. Istruzione dei familiari su come aiutare il debole di udito.

Controlli periodici programmati e personalizzati:
1 settimana: controllo apprendimento all’uso, verifica utilizzo, istruzioni all’uso di eventuali accessori, modifiche alle regolazioni
2 settimane: come sopra + verifica strumentale del guadagno protesico
1 mese: come sopra + questionario (o verifica) di valutazione della soddisfazione
3 mesi e successivi: controllo strumentale della funzionalità e pulizia dell’apparecchio acustico, controllo tenuta e funzionalità auricolare o guscio, verifica utilizzo eventualmente mediante gli strumenti di Data Log.

Valutazione finale con verifica del corretto funzionamento degli automatismi eventualmente presenti e della resa protesica mediante la riproduzione di suoni preregistrati e/o mediante audiometria in campo libero.

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